{"id":3028,"date":"2022-05-02T14:00:58","date_gmt":"2022-05-02T12:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jobby.works\/?p=3028"},"modified":"2023-02-13T18:50:41","modified_gmt":"2023-02-13T17:50:41","slug":"non-solo-rider-i-numeri-della-gig-economy-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.jobby.works\/blog\/2022\/05\/02\/non-solo-rider-i-numeri-della-gig-economy-in-italia\/","title":{"rendered":"Non solo riders: i numeri della gig economy in Italia"},"content":{"rendered":"
Lo scorso giugno <\/strong>il dibattito sul \u201cdecreto dignit\u00e0\u201d ha riportato la gig economy al centro dell’attenzione. Il governo e i media hanno dato grande risalto alla realt\u00e0 dei riders, sollevando il problema di una maggior tutela per questa categoria di lavoratori.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n I dati disponibili<\/strong>, tuttavia, suggeriscono che quella dei gig worker \u201cin bicicletta\u201d sia una componente minoritaria, se si guarda al panorama complessivo. Per questo l’importanza di un aggiornamento dei diritti dovrebbe partire da una fotografia nitida sui numeri della gig economy in Italia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n Secondo una definizione<\/strong> abbastanza versatile, il gig worker presta il proprio lavoro o i propri mezzi per soddisfare una richiesta veicolata tramite un’app. A questo gruppo, dunque, non appartengono solo i fattorini dei pasti a domicilio di Foodora o gli autisti di Uber, ma anche i freelance che erogano prestazioni qualificate on-demand, cos\u00ec come chi svolge lavoretti in casa altrui cogliendo una richiesta pubblicata su app come jobby.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n Table of Contents<\/p>\n<\/span><\/div>\n