{"id":8552,"date":"2022-06-01T12:43:54","date_gmt":"2022-06-01T10:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jobby.works\/blog\/?p=8552"},"modified":"2023-02-13T18:29:01","modified_gmt":"2023-02-13T17:29:01","slug":"gig-economy-millennial","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.jobby.works\/blog\/2022\/06\/01\/gig-economy-millennial\/","title":{"rendered":"Gig working, perch\u00e9 piace di pi\u00f9 ai Millennial"},"content":{"rendered":"
L’idea che la<\/strong> Gig economy<\/strong> sia ancora un mondo ristretto ai lavoretti per studenti rimane abbastanza radicata, eppure \u00e8 ormai chiaro che le forme di occupazione temporanea e su richiesta riguardano un’ampia platea di lavoratori di ogni et\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n Questo \u00e8 particolarmente vero<\/strong> negli Stati Uniti, dove le piattaforme di Gig economy hanno avuto pi\u00f9 tempo per farsi conoscere rispetto a quanto avvenuto in Italia. Gi\u00e0 nel 2015 si stimava che un Millennial su quattro avesse lavorato come freelance almeno una volta, contro il 15% dei nati nella Gen X e il 9% dei Baby Boomer. Un altro stereotipo, invece, trova maggiori conferme.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n