Cambio vita e mi reinvento: le donne freelance in Italia

cambio-vita-e-mi-reinvento-le-donne-freelance-in-Italia

I freelance in Italia crescono, sempre di più. A comunicare i dati è Eurostat, che in una ricerca del 2019 ha evidenziato come il nostro Paese conti attualmente circa 3,6 milioni di «lavoratori autonomi e senza dipendenti» tra i 15 e i 74 anni: il valore più alto tra i Paesi dell’Eurozona.

Un (sempre meno) piccolo mondo di lavoratori autonomi, a partita IVA, a volte per necessità ed altre volte per scelta. Perché, diciamolo pure, essere freelance ha i suoi pro e i suoi contro: da una parte la libertà di muoversi, di gestirsi il tempo e di lavorare da diversi luoghi, dall’altra la sfida quotidiana di trovare nuovi clienti, e di non perdere quelli acquisiti.

Non è mai troppo tardi per essere felici

Una sfida che sempre più persone decidono di cogliere, e che parla sempre più spesso anche la lingua delle donne, che attualmente rappresentano circa il 30% dei freelance italiani (dati Eurostat 2016). Un dato in costante aumento, che trova conferma anche su jobby, dove le donne rappresentano il 40% dei workers iscritti e continuano a crescere.

Le ragioni? La crisi occupazionale, certo, ma anche il bivio che spesso si apre superati i trent’anni: se il lavoro non piace, e la pensione è ancora (molto) lontana, ci si può reinventare. 

E infatti le lavoratrici gig si reinventano, a giudicare dai dati tratti dalla nostra piattaforma, in settori estremamente diversificati: promozione, ristorazione, attività da desk, pulizie, ma anche consegne in bici, montaggio mobili e configurazione devices.

Marta, il lettering e una storia di successo

Tra le tante donne che hanno deciso di rimettersi in gioco come lavoratrici autonome c’è anche Marta Biasi, di Milano, illustratrice freelance da 4 anni. Dopo una laurea in graphic design Marta si è trasferita per un periodo a Vancouver, in Canada, dove ha scoperto un mondo in cui “tutto era realizzabile”. Senza retorica, perché tutto presuppone sacrificio e impegno, anche Oltreoceano.

Lì ho visto che le persone credono davvero nei loro sogni, e li trasformano in progetti. Cresci molto a livello professionale, è una scuola di vita.

spiega Marta.

Dopo un viaggio negli Stati Uniti, Marta è poi tornata a casa, decisa a crearsi una nicchia di mercato ancora nuova in Italia: il lettering (la scelta dei caratteri tipografici più adatti per un annuncio, una copertina, un manifesto, ndr).

Ho iniziato a lavorare in un negozio di Milano facendo delle scritte con i gessetti. Piano piano questa cosa è diventata virale e ho ricevuto sempre più richieste di lavori: insegne, locandine, grafiche e video. Fino a quando il momento è arrivato: ho abbandonato il lavoro sicuro per affrontare una nuova avventura da sola, e ha funzionato bene.

Adesso Marta si occupa di video making, illustrazioni, creazioni grafiche di loghi e di impaginati, fino a decorazioni di muri, ristoranti, negozi.

Mi alzo ogni mattina e sono felice, e questo è quello che conta.

Verso la felicità, un passo alla volta

Se ricercare la felicità (anche) nel proprio lavoro è un desiderio, prima ancora che un’ambizione, più che legittimo, è anche vero che chi decide di lasciare un lavoro “sicuro” dovrebbe seguire alcuni step graduali: creare una rete di contatti, fare passaparola, essere aperti alle richieste, ascoltare.

È importante avere una visione di ciò che si può offrire di diverso, capire come fare la differenza e trovare la propria cifra”.

consiglia Marta.

Tradotto: aggiornarsi, leggere i blog di settore, chiedere consigli ad altri professionisti e…

Non avere paura di sbagliare. Tutti sbagliano, ma solo così, nei limiti del rispetto per il cliente e per se stessi, puoi imparare.

Se nella fase di passaggio, che presuppone il grande salto, occorre prestare particolare attenzione ai compensi, jobby può risultare decisiva: connettendo chi offre e chi cerca lavoro nel tempo di uno swipe, la nostra app – che attualmente conta circa 60.000 iscritti – permette infatti di trovare ogni giorno lavori temporanei in settori estremamente diversi.

Un motivo in più, per tutti coloro che stanno valutando un cambio di vita, per non fermarsi. E per provarci sul serio.