Road to jobby: Caterina, HR Strategy Manager

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Friulana dal cuore alla punta delle dita, Caterina ha abbracciato il nostro progetto dopo dodici anni di esperienza in realtà molto strutturate. La sua missione? Alimentare e curare la nuvola umana dei nostri worker, portando visione strategica e amore per il metodo nel nostro team HR.

Quando eri più piccola, che lavoro sognavi di fare?

La ballerina, poi c’è stata l’epoca del voler fare la mamma e poi, durante l’università, mi sono innamorata del mondo azienda. Oggi posso dire che vivo tutto il mix, godendo della mia ricetta personale di realizzazione.

Ripercorri velocemente il tuo passato: quali eventi ti hanno portato a ricoprire il ruolo che hai oggi in jobby?

Dopo un paio d’anni nell’ambito dell’organizzazione di eventi, ho compreso che per me il focus sono le persone. Organizzate, creative, nerd, intelligentissime o folli, le persone. Ho lavorato in realtà internazionali e molto strutturate dove mi sono potuta immergere nella diversità e comprendere quanto sia sfidante e complesso riuscire a prendere sempre il massimo da ogni collaboratore. Nel voler cambiare dimensione, jobby mi è sembrato il naturale raccoglitore delle mie esperienze.

In che modo ti aspetti che jobby ti possa far crescere a livello personale o professionale?

La strada è appena iniziata, ma posso dire già che mi sento accolta ad ogni tavolo per poter dare il mio contributo. Ho abbracciato con naturalezza l’idea di donare flessibilità, penso che sia un modo per vivere e interpretare il nostro tempo in maniera costruttiva e sostenibile, nel rispetto delle normative e delle persone. Per me il cambio di dimensione è stato abbastanza forte, ma era quello che cercavo. Meno struttura e più libertà, senza mai dimenticare il metodo, a mio avviso cardine di ogni professione.

Prima o poi nella nostra carriera incontriamo un momento di crisi/stallo: tu come lo affronti?

Ho lavorato a lungo in questi anni su di me, per conoscermi e capire quali sono le situazioni che pur difficoltose mi fanno crescere e quali quelle che mi danno gioia ed energia per sostenere le fatiche di ogni giorno. La ricerca della condizione, ruolo, azienda giusta per me è continua e devo dire che momenti di stallo ne ho vissuti davvero pochi, al massimo c’erano troppi cambiamenti tutti insieme! Forse è un po’ come fare surf: bisogna essere reattivi all’onda giusta, con quell’occhio all’orizzonte che riesce ad intercettarla appena si crea. Se non arriva lei… valle incontro!

Immagina di prendere una macchina del tempo e tornare indietro: quale consiglio daresti al te stesso di qualche anno fa?

Respira, respira, respira, una cosa alla volta! Sappi che non puoi cambiare il mondo immaginando di avere risultati immediati, ma che ogni azione, anche piccola, se coerente con tutte le altre, creerà delle reazioni a catena che avranno effetti positivi e ti renderanno orgogliosa.

Cosa ti rende felice oggi?

Uh, da dove inizio? La mia famiglia, penso parta tutto da lì. Quella di origine come quella che ho costruito io. Mi rende felice vivere dove ho scelto, lavorare dove ho scelto, stare con gli amici che ho scelto e… ballare, ballare. 💃🏻