Road to jobby: Lorenza, Operations Planner

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Siciliana DOC con una passione sconfinata per il ballo, Lorenza ama solo una cosa quasi quanto il ragù che mamma le spedisce da giù: le formule Excel!
Il suo ruolo in jobby? Pianificare al meglio attività e risorse per rispondere alle esigenze dei nostri clienti business, servendosi di due alleati insuperabili: un’incredibile capacità di problem solving e determinazione da vendere! 💪🏻

Quando eri più piccola, che lavoro sognavi di fare?

Sono stata sempre un po’ indecisa: volevo fare la ballerina, la parrucchiera, qualche minuto dopo il medico, l’ingegnere, la casalinga e poi ancora la ricercatrice, l’archeologa e infine volevo diventare architetto.
Non ho mai avuto un sogno ben preciso, ma sognavo di avere la stessa passione e dedizione per il lavoro che c’era in famiglia: nelle conversazioni a tavola, tra un piatto di pasta al ragù e una focaccia, ho scoperto cosa significasse amare il proprio lavoro e la gioia che si prova nel condividere i risultati di tanti sacrifici.

Ripercorri velocemente il tuo passato: quali eventi ti hanno portato a ricoprire il ruolo che hai oggi in jobby?

Era il lontano gennaio 2017 quando ho cominciato un corso di ballo.
Voi direte: “ma cosa c’entra?” e io controbatterò: “Cosa serve per poter ballare se non un paio di scarpette sbrilluccicanti per piroettare in pista?”.
Sono state proprio loro lo spunto per cominciare a mettere da parte un po’ di soldini durante l’università. Ho cominciato a cercare qualche lavoretto per poter acquistare il primo paio: giravo e rigiravo, ma faticavo a trovare un impiego che conciliasse la mia poca esperienza e l’esigenza di avere un orario flessibile per poter seguire le lezioni in università, studiare e, ovviamente, continuare il corso di ballo!

Poi un giorno, per puro caso, ho trovato un flyer con la scritta “Mille progetti, zero contanti?” e l’invito a iscriversi a jobby: è lì che è iniziato il mio percorso nella startup.
Con il mio fantastico id. 1238, ho fatto migliaia di lavori: stiraggio, pulizie, promozione, commissioni, lezioni private… Insomma: le ho provate davvero tutte, persino pagare una multa al mio futuro capo!
Poi un giorno, ad aprile 2018, mentre mi divertivo a vendere fragole per Milano durante un turno di lavoro, il nostro CEO mi ha chiamata e mi ha proposto una posizione all’interno del team. È incredibile con che piroette sappia sorprenderti la vita, quando inizi a muovere con convinzione i primi passi! 💃🏻

In che modo ti aspetti che jobby ti possa far crescere a livello personale o professionale?

Quando sono entrata in jobby eravamo solo in tre, ma sentivo che quello era il posto giusto, il luogo per poter crescere, fare vedere chi ero e quanto valevo. Ed è stato così.
Quell’anno mi sono anche laureata in Design industriale, ma dopo la laurea ho capito che la mia vera passione era l’Ingegneria Gestionale. Senza mai abbandonare la startup, mi sono rimessa sui libri e ho cominciato la mia strada in questo campo. jobby è rimasta la mia compagna fedele in questo mio cambio di traiettoria: insieme a lei sono cresciuta e mi sono messa alla prova. La startup ha rappresentato anche una guida che mi ha indirizzata a scoprire cosa mi entusiasma davvero: oggi ricopro il ruolo di Operations Planner che è assolutamente in linea con le mie passioni, le mie skills e gli studi che sto portando avanti! 📅

Prima o poi nella nostra carriera incontriamo un momento di crisi/stallo: tu come lo affronti?

Quando percepisco l’arrivo di un momento di crisi, per prima cosa cambio posizione del letto in camera: la visione di ciò che sta intorno a me cambia e come d’incanto inizia a cambiare anche qualcosa dentro di me.
I momenti di crisi sono normali e assolutamente vitali in ogni percorso di crescita, ogni volta che ne ho affrontato uno mi ha sempre trasformato, ha sempre rimosso un velo di adolescenza e immaturità dal mio viso, facendomi scoprire una nuova Lorenza.
Le crisi sono step essenziali che ci aiutano a riscoprire la forza, la determinazione e il coraggio che ci sono in ognuno di noi. Sono quei momenti in cui ti fermi, respiri e cominci a rispondere alle domande: chi sei, cosa stai facendo e dove vuoi andare.

Immagina di prendere una macchina del tempo e tornare indietro: quale consiglio daresti alla te stessa di qualche anno fa?

A me stessa darei il consiglio di non lasciare mai un’azione intentata, un campo inesplorato, di non dannarsi mai per un treno perso, ma di prendere subito il successivo. “Prendi al volo ogni occasione, anche la più piccola, e fa’ sì che questa possa trasformarsi in valore per te e per gli altri”, ecco cosa mi direi.

Cosa ti rende felice oggi?

È bello pensare di svegliarmi la mattina e gioire per la quotidianità, perché è la stessa quotidianità che mi rende consapevole di stare andando nella direzione giusta, di stare costruendo qualcosa di valore: per me, per i miei colleghi, per la mia azienda.
Oggi sono felice perché so di fare parte di una realtà che genera un valore e che vuole portarlo nel mondo del lavoro, nel mondo dei giovani e nelle aziende.
Oggi sono felice perché sento di aver trovato la mia realtà: amo il lavoro che faccio, amo ciò che studio, amo il team con cui lavoro e finalmente piroetto nelle mie scarpe sbrilluccicanti! ✨