Road to jobby: Maristella, OPS & CC Specialist

Sognava di fare l’attrice, ama l’arte e la pizza: Maristella, Operations e Customer Care Specialist di jobby, è il punto di riferimento dei nostri worker, la persona a cui chiedere supporto e in cui trovare sempre la risposta giusta. Citazioni nerd comprese!

Quando eri più piccola, quale lavoro sognavi di fare?

Quando ero piccina sognavo di fare l’attrice.
Il mio babbo lavorava per una compagnia teatrale e mi portava spessissimo a teatro con lui. Mi piaceva moltissimo l’idea di poter essere sempre una persona diversa e mettermi nei panni di un altro; ancora oggi mi affascina tantissimo.
Non ci avevo mai pensato ma forse questa cosa del mettersi nei panni degli altri mi sta aiutando molto nel lavoro che sto facendo ora.

Ripercorri velocemente il tuo passato: quali eventi ti hanno portato a ricoprire il ruolo che hai oggi in jobby?

Sono in jobby perché mi ha “pescato” Andrea, il nostro CEO & Founder,  su LinkedIn in un momento in cui neanche io ero cosciente del fatto che fosse il momento di cambiare un po’ aria. In realtà non sono nata sognando di fare Customer Care (spero non esista nessun bambino che abbia questo genere di sogni, eheh), infatti ero proiettata verso tutt’altro: ho studiato storia dell’arte, sono andata all’estero, ho avuto varie esperienze lavorative in ambiti diversissimi e alla fine sono finita a fare servizio clienti per una startup tedesca qui a Milano. Poi le cose succedono e ho scelto di fidarmi di quello che stava succedendo e a conti fatti devo dire di essere felice di questa scelta 😌

In che modo jobby ti ha fatto crescere a livello personale o professionale?

Ho iniziato a lavorare per jobby in un momento di passaggio, sia professionale che di vita. Infatti a 30 anni ci si trova sia personalmente che professionalmente a dover fare i conti con il fatto che non sei più un ragazzino, nel bene e nel male, e quindi ci si deve abituare a nuove responsabilità (quello che intendo per “il male”) e a nuovi poteri (“il bene”) e come ci insegna lo zio di Spiderman nella famosa frase del film le due cose sono piuttosto indissolubili 😉
In sintesi diciamo che con jobby sto cercando di imparare a gestire questi equilibri da persona adulta…detto così sembra più triste di come suonasse nella mia testa ma giuro che è tutto molto bello e entusiasmante!

Prima o poi nella nostra carriera incontriamo un momento di crisi/stallo: tu come lo affronti?

Nei momenti difficili mi accorgo che all’inizio ho sempre un istante di blocco, come se avessi bisogno di fermare tutto per un momento e guardarmi da fuori per capire se vale la pena affrontare la crisi o lasciare perdere. Se poi decido che ne vale la pena inizio a rimboccarmi le maniche e mi piace tantissimo la sensazione di quando, mettendo insieme i pezzi, quello che hai tra le mani torna a prendere forma!

Immagina di prendere una macchina del tempo e tornare indietro: quale consiglio daresti alla te stessa di qualche anno fa?

Mi direi di non aver paura di vivere le cose fino in fondo, senza troppe ansie…a pensarci bene è la stessa cosa che mi direi ora. Certe cose bisogna ripetersele spesso.

Cosa ti fa dire “oggi sono felice!”?

Cavolo, domandona questa! Allora, oggi sono felice quando: faccio bene quello che devo fare, guardo alla vita con fiducia, imparo qualcosa di nuovo… Ah! E anche quando mangio la pizza, la pizza mi fa sempre felice.🍕

Ultima domanda! Quali sono 3 qualità che secondo te caratterizzano jobby?

Allora, se dovessi sceglierne tre direi:
– l’estrema elasticità
– la contemporaneità del progetto
– la sua ambizione.