Mercato del lavoro 2026: le previsioni per logistica, retail e ristorazione
Il mercato del lavoro nel 2026 si apre con uno scenario “a doppia velocità”: crescita economica moderata, ma pressione alta su imprese che devono coprire turni, picchi e servizi ad alta intensità di manodopera. Per chi opera in logistica, retail, ristorazione e intrattenimento, il tema non è solo “assumere di più”, ma assumere e organizzare meglio: più flessibilità, processi più rapidi e gestione dei team sempre più digitale.
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Il quadro macro: crescita moderata, mercato del lavoro sotto pressione
Le previsioni Istat più recenti indicano per l’Italia una crescita del PIL +0,8% nel 2026 (dopo +0,5% nel 2025), con consumi in lieve accelerazione e mercato del lavoro considerato “solido”.
In parallelo, anche quando alcuni comparti rallentano (per esempio l’industria manifatturiera), le imprese dei servizi continuano a cercare personale per reggere domanda e stagionalità.
Nel mercato del lavoro 2026 non si parla più di “mancanza temporanea”: in molti territori e ruoli operativi la carenza è ormai strutturale, soprattutto nel terziario. Per i settori della ristorazione, alberghiera e nel commercio, questo significa una cosa molto concreta: chi riesce a ridurre tempi e complessità di ingaggio e turnazione ha un vantaggio competitivo immediato.
Più lavoro “a breve durata” e più flessibilità: cosa aspettarsi
L’andamento degli ultimi anni conferma un uso significativo di formule non permanenti (contratti a termine, stagionali, picchi). Si evidenzia come il lavoro temporaneo sia concentrato in mansioni operative (“elementary occupations”) in misura maggiore rispetto ai contratti non temporanei: un’indicazione utile per capire dove cresce la domanda di flessibilità.
In pratica, nel 2026 la domanda non è solo “quante persone”, ma quanto rapidamente si riesce ad attivarle e quanto facilmente si gestiscono disponibilità, coperture, cambi turno e sostituzioni.
La grande spinta del 2026: digitalizzazione e automazione di turni e workflow
Con carenza di personale e picchi ricorrenti dovuti a saldi, festività, weekend, eventi, ondate turistiche, cresce la spinta verso:
- workforce management più digitale (turni centralizzati, comunicazioni in tempo reale, conferme tracciate)
- processi più snelli tra HR e operation (ridurre “WhatsApp + fogli”)
- pianificazione più data-driven (previsioni di affluenza, volumi, stagionalità)

Previsioni del mercato del lavoro 2026 nei settori chiave
Logistica
- Domanda sostenuta da e-commerce e filiere più complesse.
- Necessità di coprire turni e picchi con rapidità (magazzino, consegne, hub).
- Priorità: visibilità sulle coperture e gestione veloce delle sostituzioni.
Retail
- Andamento più “a ondate”: meno linearità, più concentrazione di domanda in finestre specifiche (saldi, promo, festività).
- Priorità: flessibilità organizzativa e riduzione del time-to-staff per i punti vendita.
Ristorazione e hospitality
- Stagionalità e picchi ad altissima intensità (weekend, ponti, periodi turistici, feste).
- Carenza forte su ruoli operativi.
- Priorità: onboarding rapido, turni chiari, comunicazioni tracciabili, riduzione del lavoro amministrativo “manuale”.
Intrattenimento ed eventi
- Lavoro per definizione “on-demand”: bisogno di pool pronti e gestione delle disponibilità.
- Priorità: reperire velocemente risorse su date specifiche e gestire cambi last-minute senza caos.
Jobby: la piattaforma che trasforma i trend 2026 in operatività quotidiana
In uno scenario in cui carenza di personale, lavoro flessibile e picchi operativi sono diventati la norma, la differenza non la fa più solo la capacità di trovare persone, ma quella di gestirle in modo semplice, veloce e coordinato. È qui che Jobby si inserisce come soluzione concreta per le aziende che vogliono affrontare il 2026 con un modello di gestione del lavoro più evoluto.
Jobby nasce per semplificare e digitalizzare l’intero ciclo di gestione del personale operativo, permettendo alle imprese di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato senza perdere controllo o qualità. L’assunzione digitale elimina gran parte della burocrazia tradizionale: contratti, documentazione e attivazioni avvengono in modo rapido e strutturato, riducendo tempi morti ed errori manuali, un vantaggio decisivo quando le assunzioni devono avvenire in tempi stretti.
Accanto all’ingaggio, la pianificazione dei turni diventa il vero fulcro dell’organizzazione quotidiana. Con Jobby, turni, coperture e modifiche vengono gestiti in un unico ambiente, con comunicazioni chiare e aggiornamenti immediati. Questo consente di reagire velocemente a imprevisti, assenze o picchi improvvisi, mantenendo sempre una visione completa della situazione operativa, anche in contesti multi-sede o con team distribuiti.
Dall’operatività all’amministrazione: dati allineati, processi più leggeri
Un elemento centrale, soprattutto in un contesto di crescente complessità amministrativa, è l’integrazione nativa con i software paghe. Jobby dialoga direttamente con i sistemi payroll, evitando duplicazioni, inserimenti manuali e incongruenze tra ore lavorate, presenze e retribuzioni. Questo collegamento diretto tra operation e amministrazione permette di lavorare con dati coerenti e affidabili, riducendo il carico sui team HR e amministrativi.
La piattaforma è progettata per supportare in modo naturale anche la gestione del lavoro a chiamata, una modalità sempre più diffusa nei settori logistica, retail, ristorazione e intrattenimento. Jobby consente di attivare le persone solo quando servono davvero, mantenendo flessibilità operativa senza rinunciare a ordine, tracciabilità e conformità.
A completare il quadro c’è la gestione di presenze e timbrature, che consente di monitorare in modo puntuale le ore lavorate e collegarle direttamente ai turni pianificati. Questo passaggio è fondamentale per garantire trasparenza verso i lavoratori e precisione verso l’azienda, soprattutto in contesti ad alta rotazione o con personale temporaneo.
Nel complesso, Jobby non è solo uno strumento tecnologico, ma un abilitatore di nuovi modelli organizzativi, in linea con i trend del lavoro del 2026: più flessibili, più digitali e più sostenibili nel tempo.
Porta la tua organizzazione al prossimo livello
Il 2026 premierà le aziende capaci di adattarsi rapidamente, riducendo la complessità e migliorando il coordinamento dei team. Con Jobby puoi semplificare assunzioni, turni, presenze e integrazione con le paghe in un unico flusso operativo.
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